Conferenza dei partiti comunisti e operai d’Europa
in solidarietà con Cuba socialista

Bruxelles, 5 ottobre 2003

Risoluzione di solidarietà con Cuba

 

  1. Oggi più che mai i partiti comunisti e operai, firmatari di questa risoluzione, sono decisi a difendere Cuba socialista contro ogni minaccia imperialistica.

Dal primo gennaio 1959, giorno della vittoria del popolo cubano, l'esempio della Rivoluzione cubana è stata una fonte d'ispirazione e di speranza per tutti i poveri, gli sfruttati ed i popoli che lottano in tutto il mondo. I Cubani hanno lottando per la dignità e la giustizia hanno preso in mano il proprio destino. Quando i dirigenti cubani parlano oggi sulla scena internazionale, per esempio nell'Organizzazione delle Nazioni Unite, nella loro voce sventola la bandiera che grida con fierezza: «Universalizziamo la Solidarietà – Un altro mondo è possibile e necessario;».

Questo atteggiamento pone una sfida agli imperialisti di tutto il mondo, Stati Uniti in testa.

Il rovesciamento del socialismo in URSS e nell'Europa dell'Est, tra il 1989 ed il 1991, ha profondamente modificato i rapporti di forza nel mondo.

Da questo momento lo sfruttamento ed il dominio capitalista hanno considerevolmente aggravato la miseria delle masse.

Dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero delle guerre non è stato mai così alto come durante gli ultimi dodici anni.

L'imperialismo – Stati Uniti in testa – sta continuando a perseguire esplicitamente la sua politica che mira a liquidare il socialismo nei paesi che hanno resistito all'ondata controrivoluzionaria.

La potenza nordamericana prova ad imporre il suo «Nuovo Ordine Mondiale;» con lo scopo di distruggere qualsiasi indipendenza nazionale e di ricolonizzare il Terzo Mondo.

L'aggressione illegale contro l'Irak ha manifestato ancora di più l’arroganza della potenza americana.

Washington ha incluso Cuba nella sua lista di «stati canaglia;», per stroncare la sua indipendenza e rovesciare il suo socialismo con tutti i mezzi possibili.

L'amministrazione Bush, composta dalle forze le più reazionarie e belliciste dell'imperialismo statunitense, ha rafforzato i suoi tentativi di sovversione a Cuba. L'addetto degli Stati Uniti all’Avana, James Cason, ha apertamente sostenuto, organizzato e finanziato un pugno di presunti dissidenti.

Gli Stati Uniti hanno concretamente incoraggiato i dirottamenti aerei e la piraterie sulle navi per servirsene come pretesto per un intervento.

Prendiamo sul serio la minaccia d’aggressione militare degli Stati Uniti contro Cuba.

Mobilitando i lavoratori e i progressisti nei nostri paesi, metteremo in opera tutto ciò che è possibile con lo scopo di sventare questi sinistri piani.

     

  1. Cuba è, a buon diritto, fiera della sua rivoluzione.

Dopo aver liquidato il socialismo su una gran parte della pianeta, i monopoli capitalisti hanno potuto globalizzare la loro economia di libero mercato come non mai. Hanno promesso la prosperità e il progresso sociale ai popoli del mondo intero. Ma il rapporto del Programma delle Nazioni Unite sullo Sviluppo del 2003 è costretto a constatare che «nel corso del decennio scorso la povertà è peggiorata in più di 50 paesi. Alcuni di quelli che hanno i risultati i più allarmanti, e che sono spesso dilaniati da conflitti, vedono il tasso di scolarizzazione ridursi e l'accesso alle cure mediche di base diminuire. Infine l'ambiente si degrada quasi ovunque;». (1)

Quelli che speravano nel paradiso, grazie ad una "controrivoluzione di velluto", si trovano proiettati un vero inferno. Secondo questo rapporto del Programma delle Nazioni Unite sullo Sviluppo, l'indicatore di sviluppo umano è diminuito nel corso degli anni 1990-1999 nella Federazione della Russia e nella maggior parte dell'ex URSS. (2) Nel 1990, il 6,8% della popolazione dell'Europa Centrale, Orientale e dell'ex URSS viveva in un'estrema povertà, con meno di un dollaro al giorno. Nel 1999 questa percentuale raggiungeva 20,3%. (3)

Una popolazione, anticamente fiera delle sue imprese socialiste, viene ora gettata a terra e umiliata dall'arroganza e dall’inesauribile sete di profitto di un pugno di monopoli.

Cuba socialista si alza degna e diritta davanti a questa catastrofe.

Da più di quarant'anni l'imperialismo nordamericano cerca di soffocare questo piccolo paese del Terzo Mondo con molti mezzi, come ad esempio un blocco totale. Incoraggiata da vittorie militari consistenti nel Golfo, nei Balcani ed altrove, Washington ha rafforzato le sue misure restrittive (legge Torricelli e Helms-Burton, sezione 211) durante gli anni '90.

La liquidazione delle altre forze socialiste dell’Europa ha messo Cuba a dura prova.

Eppure niente ha potuto far recedere né il popolo, né il governo, né il Partito comunista di Cuba.

Al contrario. Mentre un quarto dei latino-americani deve vivere con meno di due dollari al giorno, Cuba è riuscita a ridurre questo numero di poveri a meno del 2% della propria popolazione. La crisi economica ha un notevole peso sull' America Meridionale, nella quale il tasso di crescita tra il 1990 ed il 1999 raggiungeva solo l’1,5%. Cuba mostra, invece, una crescita economica media del 3,7% nello stesso periodo.

«Il reddito per abitante di Cuba è di una frazione inferiore a quello degli Stati Uniti. Eppure i due paesi presentano un tasso di mortalità infantile identici;», dice il rapporto 2003 del Programma delle Nazioni Unite sullo Sviluppo. (4) La speranza di vita a Cuba supera di sette anni la media di tutto il continente latino-americano. Il paese conta un medico ogni 170 abitanti, allorché la media degli altri paesi latino-americani ne ha solo uno per 613 abitanti.

Mentre le istituzioni imperialiste internazionali, come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, impongono criminali politiche antisociali nel Terzo Mondo, Cuba ha elaborato un sistema di educazione e di cure mediche universalmente riconosciuti come tra i migliori. In questi due settori Cuba spende per ogni abitante, più o meno, due volte in più degli altri paesi dell'America Meridionale.

Nonostante le condizioni difficili Cuba ha raggiunto risultati di primo piano nella ricerca e nello sviluppo. Conosce una ricca pratica di democrazia socialista. Durante le elezioni del 1997-1998, 1,6 milioni di Cubani sono stati coinvolti nella presentazione di candidati e 2,5 milioni nel giudizio delle candidature. 8,5 milioni di Cubani hanno partecipato ad elezioni dirette e segrete. Gli eletti comunali devono dare spiegazioni ai loro elettori due volte all'anno, cosa che può portare alle loro destituzioni. La televisione trasmette i dibattiti che avvengono nelle assemblee popolari.

La lista delle conquiste esemplari del socialismo a Cuba è lunga.

Ci impegniamo a farle conoscere abbondantemente, per confutare le infami menzogne propagate dall'imperialismo che prova a giustificare un suo intervento.

La solidarietà internazionale di Cuba e la sua voce contro la guerra, la povertà e la catastrofe ecologica, ed in favore di un futuro giusto per tutti i popoli del mondo, mostra ciò che un popolo può fare quando ha preso il potere statale.

Siamo convinti che solo il socialismo e il comunismo salveranno l'umanità dallo stato di barbarie imperialista.

     

  1. Cuba, vittima di innumerevoli atti di terrorismo nordamericano, viene accusata di mancanza di rispetto verso i diritti umani, da parte dell'amministrazione Bush, in modo ipocrita.

Gli Stati Uniti mettono sotto il terrore delle proprie micidiali bombe ogni velleità d'indipendenza e di libertà nel mondo, nel momento in cui queste non significano la «totale sottomissione davanti agli interessi degli Stati Uniti;». Esigono la libertà di espressione e di organizzazione per le forze filo-occidentali mentre reprimono le forze rivoluzionarie e progressiste. Nei vecchi paesi socialisti d’Europa la libertà viene concessa alle forze fasciste mentre i governi, arrivati al potere con l'aiuto dell'imperialismo, proibiscono l'esistenza dei partiti comunisti.

Dalla vittoria della rivoluzione, circa 3500 Cubani hanno perso la vita in seguito agli atti terroristi organizzati dagli Stati Uniti. Più di 2000 rimarranno handicappati per sempre.

Cinque giovani Cubani hanno rischiato la vita infiltrandosi nelle organizzazioni terroristiche controrivoluzionarie di Miami per evitare tali attentati. Il colmo dell'ingiustizia risiede nel fatto che questi sono in prigione, al posto dei veri terroristi, da cinque anni, dopo un processo che ha sbeffeggiato la Costituzione stessa degli Stati Uniti.

Con il popolo, il governo e il Partito comunista di Cuba esigiamo la liberazione immediata di questi cinque prigionieri politici che hanno combattuto coraggiosamente il terrorismo.

     

  1. L'esempio di Cuba incoraggia la lotta dei popoli per l'indipendenza e il socialismo.

L'esempio concreto del socialismo a Cuba è una spina conficcata nel cuore dell'imperialismo USA, poiché quest'esempio incoraggia i popoli e soprattutto i lavoratori dell'America Meridionale intera e degli altri continenti.Cuba combatte apertamente l’ALCA (la Zona di Libero Scambio delle Americhe) che mira a sottomettere il Sud America alle multinazionali statunitensi. Questa lotta è la stessa di decine di milioni di lavoratori del continente. Le masse popolari del Venezuela, del Brasile e di altri paesi hanno eletto dirigenti che stringono amicizia con Cuba e che s'ispirano alle sue misure politiche e economiche per aumentare la propria indipendenza di fronte agli Stati Uniti.

Da lunghi anni Cuba socialista assicura la formazione di decine di migliaia di medici e tecnici che portano un aiuto disinteressato a molti paesi del Sud America e dell'Africa. 52000 medici e lavoratori della sanità cubani hanno servito, senza retribuzione, in 93 paesi del Terzo Mondo, dove hanno salvato innumerevoli vite umane. Più di 41000 giovani del Terzo Mondo, di cui 29000 sono Africani, hanno avuto gratuitamente una formazione a Cuba.

Quest'esempio d'internazionalismo deve trovare una sua eco in un sostegno internazionalista dei nostri partiti e dei nostri popoli alla lotta di Cuba per la difesa della sua indipendenza, della sua sovranità e del suo sistema socialista. Il popolo cubano ha optato per un sistema socialista che si sta ancora costruendo. «L'indipendenza di Cuba è intrinsecamente legata al socialismo;» dice Fidel Castro. Una Cuba indipendente dagli Stati Uniti non può esistere senza il socialismo.

 

  1. L'Unione Europea si allinea alle politiche degli Stati Uniti per rovesciare il potere socialista cubano.

Delle contraddizioni crescenti tra le potenze imperialiste accompagnano inevitabilmente l'acuirsi della crisi del capitalismo.

Comunque l'Unione Europea imperialista concorda con l'imperialismo nordamericano sulla necessità di finirla con i regimi socialisti, come con i governi che cercano un'indipendenza reale.

Esigiamo il ritiro della «posizione comune;» dell'Unione Europea che domanda, nei fatti, che Cuba abbandoni il proprio sistema socialista.

Esigiamo il ritiro di tutte le sanzioni e di tutte le restrizioni culturali, economiche e politiche che impediscono relazioni normali tra l'Unione Europea e Cuba. Recentemente, l'Unione Europea ha irrigidito la propria politica verso Cuba, innanzitutto per la pressione dell'amministrazione di G. W. Bush ma anche a causa del proprio desiderio imperialistico di distruggere il sistema socialista cubano. L'Unione Europea invoca le leggi e le istituzioni internazionali. Ma dovrebbe cominciare allora con l'astenersi da ogni ingerenza negli affari interni di altri paesi, dovrebbe testimoniare con i fatti il proprio rispetto per la sovranità di ogni paese e di ogni popolo. Invece ha fatto il contrario sostenendo i cosiddetti "dissidenti", veri mercenari al soldo degli Stati Uniti. Per questo esigiamo il ritiro totale delle sanzioni che l'Unione Europea ha promulgato nel giugno 2003.

Cuba deve poter accedere agli accordi di Cotonou senz'alcuna condizione supplementare.

La politica dell'Unione Europea conduce allo scontro, mentre i popoli europei e cubani aspirano alla pace, all'amicizia e alla cooperazione.

     

  1. Cuba socialista rappresenta un valore per la nostra causa.

Da più di quarant'anni Cuba si è lanciata risolutamente sulla via della costruzione del socialismo alla base della realtà cubana. I suoi successi sono innegabili, provano che un altro mondo è possibile. Ciò che il socialismo cubano ha realizzato sarebbe stato impossibile senza la direzione del Partito comunista. Al tempo stesso, Cuba è la prima a riconoscere che un lungo cammino deve ancora essere percorso. Il governo e il Partito comunista cubano si appoggiano sulla mobilitazione delle masse popolari per superare i propri problemi. La lotta ideologica innalza senza sosta la coscienza rivoluzionaria del popolo rendendolo più idoneo a decidere della sua sorte.

La rivoluzione cubana in movimento ha aggiunto nuovi elementi all'esperienza collettiva del mondo nella lotta per il socialismo. Chi ha deciso di battersi per il socialismo si batte anche per difendere Cuba socialista, il suo popolo, il suo governo e il suo Partito comunista contro gli attacchi e le minacce dell'imperialismo.

Le minacce attuali contro l'avvenire del genere umano rendono vitale il fatto di propagandare massicciamente l'impressionante esperienza di Cuba agli occhi di tutta la gente che è interessata all'avvenire dell'umanità. Faremo del nostro meglio per diffondere e sviluppare un largo movimento di solidarietà con Cuba, specialmente nella classe operaia. Ci prenderemo le nostre responsabilità nel confutare ogni campagna di diffamazione ipocrita e di attacco ideologico contro Cuba.

L'Unione Europea e Gli Stati Uniti non hanno detto l'ultima parola a proposito di Cuba. L'ultima parola verrà dai popoli dell'Europa, degli Stati Uniti e del resto del mondo, mostrando la loro solidarietà con l’eroico popolo cubano, contro la nuova escalation degli attacchi imperialistici.

 

1 Traduzione dal francese del "Rapport Mondial Sur Le Développement Humain 2003", Programme des Nations Unies pour le développement (PNUD), 2003, p. V

2 Ibid, p. 53

3 Ibid, p. 41

4 Traduzione dal francese del "Rapport Mondial Sur Le Développement Humain 2003", Programme des Nations Unies pour le développement (PNUD), 2003, p. 87.